Un impianto fotovoltaico è un investimento a lungo termine, ma per garantire un’efficienza costante è fondamentale gestire alcune criticità. Vediamo nel dettaglio le cause principali che possono provocare un calo di produzione e come intervenire tempestivamente.
1. Sporco e depositi (soiling)
La polvere, il polline, i residui organici (escrementi di uccelli, foglie) e lo smog si accumulano sulla superficie dei pannelli, riducendo l’irraggiamento e causando un calo di produzione fino al 30% nelle condizioni peggiori.
In media, le perdite annue da soiling sono fra il 3 e 4%, ma in aree soggette a polvere o vicino a strade trafficate, la pulizia periodica diventa essenziale.
2. Calo di produzione per ombreggiamenti e hot‑spot
Anche ombre parziali da alberi, antenne o edifici possono danneggiare gravemente la produzione. Un singolo modulo ombreggiato può ridurre la resa dell’intera stringa dell’80% .
Inoltre, la temperatura localizzata può generare hot‑spot, punti surriscaldati nei pannelli che, col tempo, danneggiano le celle e riducono la produzione.
3. Degradazione dei materiali e invecchiamento
Col tempo, i pannelli perdono efficienza; questo degrado naturale è di circa lo 0,5‑1% all’anno, a seconda della qualità e delle condizioni climatiche .
L’invecchiamento può causare ingiallimento del cristallo, crepe microscopiche e corrosione del materiale, con cali di produzione fino al 20‑30% dopo 10‑15 anni .
4. Fenomeni di degrado specifici: PID e LID
- PID (Potential‑Induced Degradation): dovuto a tensioni elettriche tra il modulo e la messa a terra, può provocare perdite fino al 30%.
- LID (Light‑Induced Degradation): calo iniziale di efficienza che avviene nelle prime esposizioni solari, tipicamente contenuto ma permanente.
5. Calo di produzione per difetti di produzione e micro‑cracks
Difetti durante la produzione, trasporto o installazione (come saldature errate, micro‑fratture) possono generare problemi permanenti. I micro‑cracks possono espandersi con le variazioni termiche, danneggiando le stringhe del modulo e causando cali di produzione progressivi.
6. Problemi elettrici e guasti
Anomalie in inverter, cablaggi difettosi, connessioni allentate o fusibili guasti causano una perdita di produzione globale o parziale. Controlli periodici sulle componenti elettriche permettono di individuarli e correggerli rapidamente.
7. Calo di produzione per condizioni ambientali estreme
Eventi atmosferici violenti — come grandine, neve, temperature estreme o salsedine costiera — possono causare danni fisici o accelerare corrosione e usura.
Come intervenire?
Un calo di produzione può derivare da molteplici cause: dallo sporco al degrado meccanico, dagli ombreggiamenti ai difetti di fabbrica.
Programmare controlli regolari e affidarsi a tecnici esperti come Italtekno fa la differenza: protegge il rendimento, prolunga la vita dell’impianto e massimizza il ritorno sull’investimento.